Comunicato stampa

François Compaoré, fratello del dittatore Blaise Compaoré cacciato dal suo popolo al termine di una formidabile insurrezione popolare, ha rilasciato un’intervista al settimanale Jeune Afrique, n°2959 del 24 settembre 2017, nella quale deride il suo popolo.

François Compaoré è incolpato nell’assassinio, avvenuto nel 1998, del giornalista Norbert Zongo, così popolare tra il popolo burkinabè quanto Thomas Sankara. François Compaoré è sotto mandato d’arresto internazionale, ciò vuol dire che deve essere arrestato appena mette piede sul suolo francese.

Nell’intervista, realizzata in Francia, non nasconde il fatto di risiedere in questo paese.
Lo stato francese continua, come il governo precedente, a proteggere la famiglia Compaoré. Ricordiamo che Blaise Compaoré è stato sottratto alla giustizia del suo paese grazi dalle truppe francesi del COS (Comando di operazioni speciali) che lo hanno espatriato in Costa d’Avorio. Le autorità di questo paese, grande amico della Francia, rifiutano la sua estradizione.

Con l’avvicinarsi della visita prevista in novembre di Emmanuel Macron, questa intervista, vissuta per il suo contenuto come una provocazione dalla popolazione burkinabè, rischia di rovinargli il soggiorno nel paese. Il popolo burkinabè ha sete di giustizia ed è impaziente che i dignitari dell’ex regime di Blaise Compaoré siano giudicati. La verità e la giustizia sugli assassinii di Thomas Sankara e di Norbert Zongo sono casi particolarmente sensibili in Burkina Faso.

Lo stato francese deve smettere di proteggere la famiglia Compaoré. Deve arrestare François Compaoré al più presto ed operarsi affinché Blaise Compaoré sia estradato in Burkina dalla Costa d’Avorio. Non può continuare a proclamarsi paese dei diritti umani proteggendo i criminali.

Il 15 ottobre 1987 è il 30esimo anniversario dell’assassinio di Thomas Sankara. In questa occasione, invitiamo nuovamente le autorità francesi ad onorare gli impegni presi dal governo precedente, ad accogliere la richiesta del giudice burkinabè incaricato del caso Sankara di creare una commissione rogatoria e togliere il segreto militare.
Fatto a Ouagadougou, Bobo Dioulasso, Parigi, Bruxelles, Ottawa, Berlino, Torino,

Montpellier, Ajaccio, Barcellona, Las Palmas il 9 ottobre 2017.

La Rete internazionale « Giustizia per Thomas Sankara giustizia per l’Africa »

Contatti : [email protected]

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