02 novembre 2014

L’insurrezione popolare in Burkina Faso ha spazzato via il regime decadente di Blaise Compaoré. Questi giorni del 30 e 31 ottobre 2014 sono entrati nella storia di un popolo bravo, un popolo maturo, un popolo degno, e al di là di questo nella storia dell’Africa e del mondo intero. 27 anni di regno di un megalomane sanguinairio, basta !

Il popolo ha ritrovato la sua dignità umiliata, riprende il suo destino in mano con forza, intelligenza e convinzione. Che momenti di gioia, che momenti emozionanti !

In questi momenti decisivi, tutte le forze vive del Burkina Faso si sono unite per mettere fine al regime corrotto che ha beneficiato per troppo tempo del sostegno della comunità internazionale, mentre costringeva il suo popolo nella miseria. Fino all’ultimo istante, mentre Blaise Compaoré conduceva il suo paese nel caos, alcuni dei suoi sostenitori hanno suggerito che fosse lui a gestire la transizione.

Dopo questa prima vittoria, occorre senza tardare che i militari, le organizzazioni della società civile e i partiti politici della vecchia opposizione si concertino rapidamente per una transizione pacifica. Il popolo che si è assicurato la vittoria deve fondare velocemente una politica che risolva per prima cosa il problema della povertà e risponda pienamente alle aspirazioni popolari.

La rete internazionale « Giustizia per Thomas Sankara, Giustizia per l’Africa » s’inchina davanti al meraviglioso popolo burkinabé, in particolare davanti alla sua gioventù che ha marciato contro le forze di sicurezza a mani nude. Molte decine di persone hanno sacrificato la loro vita ! Che riposino in pace e restino nella nostra memoria come eroi ! Li ringraziamo per aver messo fine all’ipocrisia della comunità internazionale che celebrava in Blaise Compaoré un « uomo di pace », proprio lui che era implicato in tutte le guerre che hanno dilaniato la regione e hanno provocato centinaia di migliaia di vittime.

Tutte le forze progressiste in Africa e nel mondo oggi devono sostenere concretamente la rivoluzione del Burkina Faso ed organizzare una solidarietà concreta.

Blaise Compaoré è fuggito. Deve essere arrestato e giudicato per i suoi crimini. Noi chiediamo un’inchiesta internazionale indipendente sull’assassinio del presidente Thomas Sankara e dei suoi compagni del 15 ottobre 1987.

Ai membri del Congresso americano chiediamo di esigere l’apertura degli archivi dell’epoca e sia condotta un’investigazione sull’eventuale implicazione della CIA.

Ai parlamentari francesi, chiediamo di accettare la domanda d’inchiesta parlamentare sull’assassinio di Thomas Sankara, già depositata due volte all’assemblea nazionale della Repubblica francese, il 20 giugno 2011 e il 5 ottobre 2012.

Chiamiamo i popoli del Togo e della Costa d’Avorio ad esigere che sia fatta piena luce sull’implicazione del loro paese in questo assassinio.

Non può esistere democrazia nell’impunità. La campagna « Giustizia per Thomas Sankara. Giustizia per l’Africa », forte di 14.000 firme già ottenute http://thomassankara.net/?p=866 e del sostegno di decine di associazioni e di partiti politici nel mondo, deve amplificarsi perché Blaise Compaoré beneficia di sostegni potenti che noi denunceremo senza tregua. Ora più che mai, noi dobbiamo esigere che sia resa giustizia.

L’ora della verità e della giustizia si avvicina.
Affrettiamola tutti insieme !

Gloria al popolo burkinabè ! Giustizia per Thomas Sankara e i suoi compagni assassinati il 15 ottobre 1987, giustizia per tutte le vittime di assassinio e di crimini economici !

La rete internazionale « Giustizia per Sankara Giustizia per l’Africa »

Il 1 novembre 2014, a Ouagadougou, Abidjan, Berlin, Dublin, Dakar, Londres, Paris, Rennes, Montpellier, New York, Washington, Bamako, Lomé, Nairobi, Madrid, Bruxelles, Turin, Ajaccio, Toulouse.

Contatto : contactjusticepoursankara at gmail.com

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